Mi occupo di fotografia e arti visive da molti anni. La mia formazione psicologica e neuroscientifica hanno contribuito a contaminare il modo in cui osservo le immagini e costruisco i miei progetti.
Lavoro con tecniche e supporti diversi, dalla pellicola al digitale, con una particolare attenzione al bianco e nero, alla camera oscura e alla dimensione artigianale della fotografia, seguendo direttamente ripresa, sviluppo e stampa.

Una fotografia è incontrovertibile, è spontanea, ti porta dove spesso non andresti, è una costante riscoperta ed è unica, una lettera come una frase hanno bisogno di un contesto per significare. Le parole vivono l’una per l’altra.

Gli effetti sulla realtà a me sembrano simili ma il processo di creazione arriva da due direzioni opposte .
Indagare la realtà per me significa porre l’attenzione necessaria ad ogni specifico oggetto o soggetto che si pone davanti al mio cammino consapevole che ogni incontro coincide con uno scambio, sia al livello macroscopico che microscopico, che fuori dalla nostra capacità di comprenderlo. Questa relazione costante e inarrestabile mi affascina. Gli oggetti, le creazioni dell’ingegno umano, possono essere semplici costituenti della percezione dello spazio ma possono anche evolversi e diventare simboli che esistono fuori da noi ma a cui noi facciamo ricorso nel momento in cui avviene uno scambio che richiede che venga liberato qualcosa.
GIACOMO MADONINI
